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I gruppi di preghiera di Padre Matteo

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I gruppi di preghiera di Padre Matteo

Padre Matteo da Agnone
Martedì 05 Ago 2025 · Tempo di lettura 2:00
I gruppi di preghiera di Padre Matteo
Ci vuole un attimo per incendiare una foresta, e basta un colpo di spugna per cancellare trent’anni di grazia e di lavoro paziente. È quanto è accaduto ai gruppi di preghiera “Santa Maria degli Angeli e della Speranza”, fondati da padre Cipriano de Meo per sostenere spiritualmente la causa di canonizzazione del Servo di Dio padre Matteo da Agnone.
Queste comunità si riunivano ogni settimana per recitare il Rosario, pregare per i malati, per i consacrati e per chiedere al Signore la glorificazione di padre Matteo. Gli incontri, guidati dal parroco o da un suo delegato, comprendevano il Rosario, la preghiera composta da mons. Angelo Criscito e una riflessione sugli scritti del Servo di Dio.
Con il tempo, i gruppi si erano diffusi in Puglia, Lazio, Basilicata e Toscana, creando una solida rete di preghiera. Un partecipante scriveva: “La perseveranza nella preghiera ha dato frutti… partecipiamo con costanza ai sacramenti e cerchiamo di vivere il Vangelo nella quotidianità… Molte persone ci hanno ringraziato per aver trovato sollievo nei loro problemi grazie alla preghiera del gruppo”.
Il loro impegno non passava inosservato al nemico spirituale, che più volte li aveva minacciati. Dopo la morte di padre Cipriano, secondo diverse testimonianze, il cammino dei gruppi è stato sospeso con la motivazione che “non sarebbero mai esistiti ufficialmente” e che, quindi, non potevano essere formalmente chiusi.
In Polonia, invece, i gruppi sono ancora vivi e attivi, probabilmente perché lontani da quelle dinamiche e ostacoli che, altrove, ne hanno interrotto il cammino.
Il Vangelo invita a custodire ciò che porta frutto: “Ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto” (Gv 15,2). Anche quando è necessaria una revisione, l’estinzione non è la via evangelica: “Non spegnerà un lucignolo fumigante” (Mt 12,20). Come ha osservato un sacerdote esorcista, i gruppi di preghiera sono oggi tra i bersagli più attaccati dal Maligno, proprio perché capaci di generare unità, conversione e rinnovamento spirituale. Certamente, non è Dio a distruggerli.

In alto: fotografia di alcuni gruppi di preghiera che, secondo qualcuno, “non sarebbero mai ufficialmente esistiti”, affermazione contestata da diversi testimoni.


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